2° Classe

 

2 classeEcco che ci risiamo. Invece di dimostrarci le loro capacità e professionalità, si sentono in dovere di giustificare le loro spese, se hanno preso un taxi in più o se in treno vanno in 1° classe piuttosto che in 2° classe.

Oggi Grillo ha minacciato, per poi ritrattare, di pubblicare una Black List dei parlamentari che non si decurtano lo stipendio. Ultimamente sembra che molti politici siano più preoccupati di dimostrare che non sperperano i soldi pubblici, che in generale mi sembra un atteggiamento corretto, piuttosto che dimostrare che i soldi che prendono sono “ben spesi”.

Se il M5S ne ha fatto un cavallo di battaglia con cui è riuscito ad intercettare molti voti (un po’ come Berlusconi con l’IMU), recentemente anche Mario Sberna di Scelta Civica è entrato nel circolo vizioso della spesa “politically correct”.
Vito Crimi del M5S dopo essere stato pizzicato sul Frecciarossa in 1° classe si scusa dicendo che era tutto pieno e che comunque dalla stazione a casa ci va in autobus. Mario Sberna consiglia alla deputata Patrizia Terzoni del M5S (ndr, che esternava la difficoltà ad arrivare a fine mese con soli 2.500 € mensili) quali tecniche di risparmio adottare per riuscire a stare dentro il budget fissato. Ma siamo sicuri che sono questi i problemi?

Per analogia mi immagino un Consiglio di Amministrazione di un’azienda che, per giustificare ai propri azionisti l’assunzione di un nuovo Amministratore Delegato, adducesse come principale caratteristica lo stipendio basso piuttosto che la sua qualifica professionale.
Secondo voi, quanto durerà quell’azienda? Dopo che l’azienda sarà fallita a causa delle scelte sbagliate, gli ex-dipendenti (o nuovi disoccupati) saranno contenti di sapere che sono tutti a casa ma almeno hanno speso poco per lo stipendio del CEO?

Come giá scrivevo nel post Etica ed Estetica del 28 marzo 2013, il problema a mio avviso non é la diaria dei parlamentari, ma il loro contributo alla discussione ed alle scelte del parlamento. I 2.500 € mensili per uno (o una) che entra in parlamento esclusivamente per schiacciare un bottone durante le votazioni, sono soldi (tutti i 2.500 €) buttati via.

Se, come da molte parti si sente giustamente affermare, bisogna tornare alla meritocrazia, allora perché questo “merito” non deve valere anche nelle cariche elettive?
Non amo gli slogan finti e le parole vuote. La qualità sono disposto a pagarla e quindi mi scandalizza molto di più l’incompetenza che 100€ di aereo o di taxi.

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