Due pesi e due misure

due pesiCon il miglior sistema dei “due pesi e due misure” Grillo continua il suo attacco al Parlamento.

Grillo in un suo recente post definisce il Parlamento “tomba maleodorante della seconda repubblica” che deve essere completamente rifondato in quanto composto di “pigiabottoni” nominati dai partiti pronti a votare i decreti del governo.

Ma cosa sta chiedendo ai suoi parlamentari? Con l’accusa di essere fuori dalla linea politica del M5S elaborata prima delle elezioni (come se gli avvenimenti degli ultimi 5 mesi non fossero mai esistiti) Grillo sta chiedendo ai suoi di pensare solo a pigiare i bottoni e di non occuparsi delle strategie politiche (ricordate Crimi qualche tempo fa?). Appunto due pesi e due misure.

Dopo aver perso la scommessa di nuove elezioni a brevissima distanza, scommessa persa sulla pelle delle persone e che ha portato all’accordo tra PD e PdL, qual’è la strategia del M5S? Per ora solo urli ed invettive. A quando una prospettiva?

6 pensieri su “Due pesi e due misure

  1. Luca a sentire Grillo, afferma che il PD menoelle non ha accettato nessuna delle proposte del M5S per Governare insieme.
    Sappiamo bene quali sono le loro proposte che certo non entusiasmavano Bersani e naturalmente nessun partito tradizionale.
    Senza questa prerogativa, il M5S si trova solo ma a rappresentare in forma partecipativa una parte di popolazione, credo quella “stanca” dell’instabilita’ di Governo, che a quanto pare, oggi e’ la regola.

  2. Fabrizio, a me non interessano piú le parole, neanche quelle di Grillo. Guardo esclusivamente i fatti e quindi mi chiedo se Grillo ha messo a frutto i voti ricevuti alle ultime elezioni. La mia risposta (capisco ed accetto che altri possano avere una valutazione differente) é che Grillo ha buttato al vento un’occasione, forse irripetibile, per cambiare almeno alcune cose. A peggiorare la mia situazione é la mia valutazione (anche in questo caso capisco che possa essere discutibile) di averlo fatto per esclusiva valutazione tattica e non per vero spirito riformista.

    Luca

    • Luca io penso che Grillo abbia invece dimostrato a tutti che le sue riforme: eliminazione dei privilegi anacronistici di cui godono solo i parlamentari che pur ci rappresentano erano e sono, oggi piu’ che mai, da eliminare in tempi di recessione e in previsione di tumulti popolari dovuti a squilibri socio economici all’orizzonte.
      Grillo ha rinunciato anche ai rimborsi elettorali milionari: unico caso nella storia Repubblicana.
      La politica tradizionale : PDL e PD dimostrano chiaramente di non voler rinunciare ai privilegi aristocratici, di cui sono discutibili paladini.
      Cosa altro dire, un’occasione persa ma una lezione fatta.

      Per il futuro non vedo nulla di buono, in quanto sono certo che la politica tradizionale in Italia come in europa, e’ allineata ad un livello superiore, quasi dittatoriale, diviso tra Bruxelles, Strasburgo ( Parlamento europeo ) e direttive ferree delle BCE.
      La politica, spero di non offendere nessuno, non conta nulla:
      solo teatrino. Un’altra “anomalia” e’ che i parlamentari possono assentarsi senza doversi giustificare dal parlamento. Hanno scoperto casi di parlamentari con una, massimo due o tre presenze all’anno, naturalmente pagate.
      Scusa se ho portato la discussione oltre il tema trattato, ma sono situazioni inter connesse che fanno luce su di chi dovrebbe rappresentarci e che, al contrario, rappresentano esclusivamente il proprio partito ovvero,come nel caso dei due parlamentari del M5S che sono passati al gruppo misto, il proprio tornaconto.
      Cordiali saluti

      • Luca ho rielaborato la risposta, questa mi sembra piu’ efficace, per quanto simile alla precedente:

        ” Sono certo che Beppe Grillo abbia dimostrato a tutti che le sue riforme: eliminazione dei privilegi anacronistici di cui godono solo i parlamentari che pur ci rappresentano erano e sono, oggi piu’ che mai, da eliminare in tempi di recessione e in previsione di possibili tumulti popolari dovuti a gravi squilibri socio economici all’orizzonte.
        Grillo ha rinunciato anche ai rimborsi elettorali milionari: unico caso nella storia Repubblicana.
        La politica tradizionale, dimostra, alla luce del sole, ed in forma spudorata, di non voler rinunciare ai privilegi aristocratici, di cui sono discutibili paladini.
        Cosa altro dire, un’occasione persa ma una lezione fatta.

        Per il futuro non vedo nulla di buono, in quanto sono certo che la politica tradizionale in Italia come in europa, e’ subordinata ad un livello superiore, dittatoriale, diviso tra Bruxelles, Strasburgo ( Parlamento europeo ) e direttive ferree delle BCE.

        La politica, spero di non offendere nessuno, non conta nulla:

        solo teatrino. Un’altra “anomalia” e’ che i parlamentari possono assentarsi senza doversi giustificare dal parlamento. Hanno scoperto casi di parlamentari con una, massimo due o tre presenze all’anno, naturalmente pagate.

        Chi dovrebbe rappresentarci, i parlamentari, al contrario, rappresentano esclusivamente il proprio partito ovvero, come anche nel caso dei due parlamentari del M5S che sono passati al gruppo misto, il proprio tornaconto.”

        Cordiali saluti

  3. Fabrizio, io ho la convinzione che le battaglie di Grillo siano giuste e sacrosante se all’interno di un visione più ampia sul momento di crisi in Italia e sul come uscirne. Se invece le sue battaglie si limitano agli sprechi della politica, non nego certo che ci siano, ed a poche altre cose, mi sembra che si sia perso di mira il vero obiettivo. Come ho già scritto in altro post le spese statati sono dell’ordine dei 500 miliardi di euro, mentre il M5S si sta concentrando su spese 1000 volte più piccole. Certo ridurre i vitalizi ed i finanziamenti ai partiti sono simboli importanti per far capire che tutti partecipiamo allo sforzo, ma non è e non deve essere solo questo. Quello che più mi sta infastidendo del M5S, e di Grillo in particolare, è che si stanno concentrando su problemi minori.

    • Luca capisco il tuo ragionamento ed approvo, ma credo che Grillo si sia ostinato a creare le basi ed i presupposti per eventuali aperture con Pd o Pdl che sia.
      Senza le premesse necessarie, e senza risposte e’ inutile sperare in un lavoro insieme.
      Certamente porsi contro un “sistema di privilegi” un tempo riservato alla sola Aristocrazia si e’ dimostrato fatale, ma ha insegnato e poi dimostrato di quale pasta siano fatti coloro che dovrebbero rappresentarci e che invece rappresentano e favoriscono solo i propri partiti ed i propri interessi.
      Cordiali saluti

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