La Caduta degli Dei

M5SCome nel celebre film del 1969 di Luchino Visconti “La Caduta degli Dei” dove una iniziale vittoria fa solo da prologo ad una cocente (nel caso del film tragica) fine. Il M5S dopo l’euforia della vittoria alle ultime politiche, viene fortemente ridimensionato non solo rispetto ai risultati di Febbraio, ma anche rispetto alla tornata di elezioni locali precedenti quando aveva vinto le elezioni comunali a Parma.

In effetti Grillo ne era consapevole ed infatti, giá diverse settimane fa durante i giorni antecedenti alla ri-elezione di Napolitano, aveva risposta alla protesta crescente all’interno del suo blog, affermando che chi aveva votato il M5S pensando che questo potesse fare un’alleanza con il PD poteva riprendersi il suo voto perché aveva sbagliato partito. Detto fatto, una fetta consistente di quello che era stato il suo elettorato alla prima occasione se ne é ricordato.

Ora si dirá che la selezione dei candidati del M5S non é stata fatta adeguatamente, che non c’é radicamento sul territorio o che il M5S alle comunali non ha lo stesso impatto. Tutte scuse (mi sembra di riconoscere un approccio da vecchia politica dove non c’é mai nessuno che perde le elezioni) per nascondere degli errori strategici sulla determinazione delle alleanze e sulla difficoltá a reagire al mutamento del panorama politico.
Il M5S si é presentato alle elezioni come partito di opposizione e ne é uscito come forza “quasi” di governo, non riuscendo peró a fare il passo mentale necessario a gestire questa nuova posizione.